SALAATTESA

Il talk di Radio Contatto

Tutti i lunedì alle 18 con Martino e Fabio affrontiamo un tema, senza pretendere di insegnare alcunché, ma semplicemente perché pensiamo sia doveroso "parlarne".

Il nostro obiettivo è mettere a disposizione il microfono soprattutto alle persone che non spesso vengono interpellate.

Nella nostra Sala d'Attesa è ben accetto chi vuole regalarci, con garbo, la sua opinione e chi accetta di metterla almeno in discussione.

SALA D'ATTESA - PUNTATA 6

Tatuaggi e Cicatrici

Nella precedente puntata di Sala d'Attesa abbiamo parlato di tatuaggi in compagnia della dottoressa Antonella Olivo (psicologa) e di Claudio Ciliberti (Tribal Tattoo Torino).

Il tatuaggio non è semplicemente una moda ma un mezzo per esprimere un cambiamento, Claudio ha affermato che "il tatuaggio è una cartolina che mandi a te stesso": la pelle è in questo caso una tela dove l'inchiostro "ferma quel preciso attimo della vita che vuoi ricordare".

La D.ssa Olivo ha invece sottolineato che il tatuaggio esiste da sempre e che un processo psicologico. La "distorsione cognitiva", può portarci all'errore attribuendo agli altri un pensiero che invece siamo noi stessi "a pensare".

Quello che quindi molto semplicemente chiamiamo "stereotipo" ha un motivo psicologico.

 

Ma per sapere meglio di tutto ciò non ci resta che collegarvi lunedì 12/11 alle 18. Questa volta oltre ai tatuaggi parleremo di cicatrici: le cicatrici sono segni sulla nostra "tela" che non abbiamo scelto. Se quella tela viene guardata "dall'interno" possiamo cercare tutte le date di ogni singolo evento e ripercorrerle grazie ai ricordi. Se lo vogliamo, s'intende.

Lunedì fateci compagnia: bella musica e qualche pensiero "di gruppi" con Martino, Fabio, la D.ssa Antonella Olivo e Claudio Ciliberti.

08/05/2017, 18:18

musica, eventi, todays, torino



TODAYS-FESTIVAL---PJ-HARVEY


 VENERDI 25 AGOSTO 2017



PRIMA OSPITE CONFERMATA PER LA TERZA EDIZIONE DI TODAYS FESTIVAL E’ LA REGINA INDISCUSSA DEL ROCK PJ HARVEY, CHE ARRIVA A TORINO  IN DATA UNICA ITALIANA CON L’ACCLAMATO ALBUM "THE HOPE SIX DEMOLITION PROJECT": ROCK, SPERIMENTAZIONE, POESIA, NARRAZIONE, STORIA E TEATRO SI UNISCONO SENZA SOLUZIONE DI CONTINUITÀ PER L’ARTISTA BRITANNICA VINCITRICE DI NUMEROSI AWARDS E NOMINATION INTERNAZIONALI. CON OLTRE 30.000 PERSONE ALL’EDIZIONE 2016, TORNA, PER LA SUA TERZA EDIZIONE TODAYS FESTIVAL, CONFERMATOSI COME UNO DEI FESTIVAL PIÙ RAFFINATI DELLA STAGIONE, CON UNA LINE UP AMBIZIOSA, CAPACE DI MESCOLARE LEGGENDE INTERNAZIONALI E NUOVE STELLE ITALIANE.

VENERDI 25 AGOSTO 2017 INGRESSO: EURO 25 + d.p. UNICA DATA ITALIANA + altri artisti da annunciare Prevendite attive a partire dalle ore 12 di VENERDI 10 MARZO www.ticketone.it www.vivaticket.it

TODAYS. Il festival sPAZIO211 open air Parco Sempione, Via Cigna 211 - Torino (It) apertura porte: ore 18:00 / inizio concerti: ore 19,00

biglietto singola giornata 25 agosto (con accesso a tutti i concerti): 25 eu + d.p. abbonamento 2 giorni (con accesso a tutti i concerti dei 2 giorni scelti): 40 eu + d.p. abbonamento 3 giorni (25, 26 e 27 agosto con accesso a tutti i concerti): 60 eu + d.p. Informazioni e prevendite biglietti singoli ed abbonamenti: Ticketone - www.ticketone.it - ph: 892 101 Vivaticket - www.vivaticket.it - ph: 892 234 e presso tutti i punti vendita autorizzati 

La regina indiscussa del rock arriva in Italia reduce dal successo dell’ultimo acclamato album "THE HOPE SIX DEMOLITION PROJECT", uscito nel 2016 per Island Records (Universal Music).

"THE HOPE SIX DEMOLITION PROJECT" trae ispirazione dai numerosi viaggi intrapresi da Harvey, che, nel corso di un periodo di quattro anni, ha viaggiato tra il Kosovo, l’Afghanistan e gli Stati Uniti. E’ stato registrato alla Somerset House, il centro culturale più importante di Londra, dove Harvey, la sua band, gli ingegneri del suono e i produttori Flood e John Parish, hanno lavorato a tutte le fasi del disco in uno studio di registrazione appositamente costruito dietro ad un vetro per consentire al pubblico di osservare ciò che succedeva all’interno. "Quando scrivo una canzone visualizzo l’intera scena - afferma PJ Harvey - Posso vedere i colori, dire l’ora del giorno, percepire lo stato d’animo, vedere il cambio di luce, le ombre in movimento, tutto è racchiuso in quella foto. Raccogliere informazioni da fonti secondarie era troppo lontano per comprendere appieno quello che stavo cercando di scrivere. Volevo annusare l’aria, sentire la terra e incontrare la gente dei paesi di cui ero affascinata". 

"THE HOPE SIX DEMOLITION PROJECT", nono album della sua carriera che arriva dopo il successo di "Let England Shake" (disco vincitore del suo secondo Mercury Prize nel 2011), ha ricevuto nomination ai GRAMMY AWARDS e Q AWARDS, ed è stato eletto tra i migliori album 2016 da un’infinità di magazine mondiali come Mojo, Uncut, The Guardian, NME, Washington Post oltre ad aver raggiunto la vetta nelle classifiche inglesi. 

Ha iniziato a scrivere le prime canzoni quando era ancora un’adolescente del Dorset, PJ Harvey. Trent’anni dopo è un’artista che di album in album ha saputo reinventarsi. Gli slogan femministi e l’ambiguità urlata in faccia a mo’ di provocazione che hanno caratterizzato i suoi esordi sono ormai un ricordo lontano. Erano gli anni 90 e Polly Jean Harvey - questo il vero nome della songwriter inglese - giocava a fare la femme fatale a colpi di rossetto rosso e look audaci. Oggi, con l’eleganza di chi non ha più bisogno di ostentare, ma ha ancora molto da dire, realizza «The Hope Six Demolition Project», che suona come una pistola puntata contro l’imperialismo, il consumismo, le ingiustizie sociali. Nella sua lunga carriera PJ Harvey ha collaborato con numerosi dei musicisti più rilevanti degli ultimi decenni: da Thom Yorke a Nick Cave, da Tricky a Björk, da Howe Gelb ai Violent Femmes. Ha lavorato al fianco di Josh Homme (Queens of the Stone Age) nel suo celebre progetto del 2003 ’Desert Sessions’ e di Mark Lanegan nel suo album solista ’Bubblegum’. Ha inoltre scritto, registrato e prodotto il materiale per l’album "BeforeThe Poison" di Marianne Faithfull nel 2004. PJ Harvey ha anche contribuito alle musiche di numerosissime colonne sonore tra cui quelle per la prestigiosa serie della BBC "Peaky Blinders", per il film di Julian Schnabel "Basquiat", per ’The Cradle Will Rock’ di Tim Robbins e per la serie cult ’Six Feet Under’. Oltre alla sua attività di musicista e produttrice, Polly Jean si dedica da anni alla pittura, al disegno e alla poesia. Sue opere sono state ospitate nella rivista di Francis Ford Coppola ZOETROPE. Il suo primo libro di poesie, intitolato The Hollow of the Hand, e realizzato in collaborazione con il fotografo Seamus Murphy, è stato pubblicato da Bloomsbury UK nell’ottobre del 2015 e presentato in due serate sold out nell Royal Festival Hall del Southbank Centre.
Sarà un concerto costruito con una drammaturgia dove interiorità, storia, rock e ricerca trovano un equilibrio perfetto. Accompagnata da una "marching" band di 9 elementi, tra i quali il fedelissimo John Parish e Mick Harvey e i nostri Alessandro "Asso" Stefana e Enrico Gabrielli. E’ rock da "adulti del futuro", che ha sostituito l’urgenza espressiva con l’attitudine senza rinunciare all’innovazione. PJ Harvey non è solo una musicista, o una poetessa, è trionfo nel trionfo.

pjharvey.net/
 www.facebook.com/PJHarvey 


scopri tutto il festival
 su:
www.todaysfestival.com 
facebook: 
www.facebook.com/TOdaysfestival 
twitter: www.twitter.com/TOdaysfestival 
instagram: ww
w.instagram.com/todaysfestival spotify: //open.spotify.com/user/todaysfestival








1
Create a website